A colossal soul satisfying self experience | Italian law on immigration

A colossal soul satisfying self experience!

The Italian law on immigration required that a Non-European planning to stay in Italy for more than 3 months are bound to apply for Residence Permit within 8 days of arrival in Italy.

I am evidence to the efficient service rendered by the Immigration Officers at Turin on 8th September 2020. Despite the pandemic crisis, I ventured into sheer brilliance of the Immigration Department, tirelessly serving humanity.

My appointment at the Questura for was initially scheduled in May, 2020 due to the pandemic, it was rescheduled to August 2020. Owing to some unforeseen circumstances, the Immigration Officers were kind enough to re-schedule my appointment to September 2020.

At first sight, I noticed paramount level of professionalism in maintaining a conducive environment even outside the premises in handling multitudes – it was top-notch.

As I entered the premises, assisted by two Officers of the Italian Police Department, Mr.Marco (name changed) and Mr.Domenico (name changed) I was given specific instruction on which door I must enter and which counter I ought to present my documents to. This exhibited the Officer’s tactful and professional approach.

On presenting myself to Counter No:8 with my documents, the Immigration Officer, Mr.Davide (name changed) addressed me as ‘Miss’ with utmost respect and this was exceptional politeness with great empathy towards me. A true credit to the institution lies in its little things – little things like this go a long way. I was touched beyond words for their humane gesture.

I was directed by Mr.Davide to the biometric section – I can’t think of an Immigration Officer more resolute, upright and intelligent. Given the circumstances, he put on his gloves instantly and uttered ‘Miss, I need you left hand finger prints first and then your right, may I have permission to hold your hand firmly to the scanner.’ This act magnified exemplified traits of a man of principles setting a benchmark. On completion of the biometric, I was appraised that further communication will be conveyed through text message and that I ought to be vigilant.

If anyone needs recognition in this pandemic crisis it is undoubtedly the Immigration Officers, Italian Police Department who were professional, personable and compassionate from the onset of my encounter.

As I wait for the residence permit document to arrive I am thankful to the constant support and guidance of Mrs.Rosalinda Defrancesco, Mr.Caldarella Girolamo, Ms.Giulia Graziano and Ms.Ivana Roagna.

(The author is Ms.Maffi, Advocate, she holds a degree in law from London, a Legum Magister in Legal Practice from the City University, UK and a Legum Magister from United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute, Italy )


Un’anima colossale che soddisfa l’esperienza di sé!

La legge italiana sull’immigrazione prevedeva che un non europeo che intende soggiornare in Italia per più di 3 mesi sia tenuto a richiedere il permesso di soggiorno entro 8 giorni dall’arrivo in Italia.

Sono la prova dell’efficiente servizio reso dagli Ufficiali dell’Immigrazione presso la Questura di Torino, Dipartimento Immigrazione, l’8 settembre 2020. Nonostante la crisi pandemica, mi sono avventurato nella pura genialità del Dipartimento Immigrazione.

Il mio appuntamento in Questura era inizialmente previsto a maggio 2020 a causa della pandemia, è stato riprogrammato ad agosto 2020. A causa di alcune circostanze impreviste, i funzionari dell’immigrazione sono stati così gentili da riprogrammare il mio appuntamento a settembre 2020.

A prima vista, ho notato un livello di professionalità fondamentale nel mantenere un ambiente favorevole anche al di fuori dei locali nella gestione di una moltitudine di persone: che era di prim’ordine.

Appena entrato nei locali, assistita da due Ufficiali della Polizia di Stato italiana, il signor Marco (cambiato nome) e il signor Domenico (cambiato nome), mi sono state date specifiche istruzioni da dove entrare e su in quale sportello presentarmi per i documenti. Questo e’ stato l’approccio discreto e professionale dell’ufficiale.

Presentandomi allo sportello n. 8 con i miei documenti, l’ufficiale dell’immigrazione, il signor David (nome cambiato) mi ha chiamata “signorina” con il massimo rispetto e questa è stata un’eccezionale cortesia con grande empatia nei miei confronti. Un vero merito per l’istituzione sta nelle sue piccole cose: piccole cose come questa fanno molta strada. Sono stata toccata oltre le parole dal loro gesto umano.

Sono stata indirizzata dal signor David alla sezione biometrica: non riesco a pensare a un ufficiale dell’immigrazione più risoluto, retto e intelligente. Date le circostanze, ho indossato guanti all’istante, ma lui mi ha detto: “Signorina, ho bisogno prima delle impronte della mano sinistra e poi della destra, posso avere il permesso di tenere saldamente la mano sullo scanner.” Questo atto ha ampliato i tratti di un uomo di principi che fissano un parametro di riferimento. Al termine della biometria, mi e’ stato riferito che ulteriori comunicazioni verranno trasmesse tramite messaggi di testo e che dovrei essere vigile.

Se qualcuno ha bisogno di essere riconosciuto in questa crisi pandemica sono senza dubbio gli Ufficiali dell’Immigrazione, Dipartimento di Polizia Italiana, che sono stati professionali, simpatici e compassionevoli dall’inizio del mio incontro.

In attesa dell’arrivo del documento di permesso di soggiorno sono grato al costante supporto e guida dei Sigg. Rosalinda De Francesco e Girolamo Caldarella.

(L’autrice è Ms.Maffi, Avvocato, ha una laurea in giurisprudenza a Londra, un Legum Magister in Legal Practice presso la City University, Regno Unito e un Legum Magister presso l’Interregional Crime and Justice Research Institute delle Nazioni Unite, Italia)

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